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Perché così tante donne dopo i 50 soffrono di alti e bassi emotivi

La storia che mi ha spinta a scrivere questo articolo e che può aiutare chiunque sia in perimenopausa

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Articolo scritto da Alessandra Amori

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"La notte in cui sono crollata davanti a mia figlia perché non trovavo le chiavi della macchina."

Non perché le chiavi fossero importanti...

ma perché ero arrivata al limite.

Il mio corpo non era il solito già da mesi prima...

e quella sera, davanti a una cosa stupida, sono crollata.

Mi chiamo Laura. Ho 52 anni.

Tre settimane fa sono tornata a casa dal lavoro alle 19:00, stanca come sempre.

Mia figlia Sofia — 20 anni — era in salotto con il telefono.

Le ho detto: "Sofia, domani mattina devi portare la macchina dal meccanico. Te lo ricordi?"

Lei ha alzato lo sguardo. "Sì mamma, tranquilla."

"Ok. Dove sono le chiavi?"

"Non lo so. Le avevi tu."

Ho controllato la borsa. Non c'erano.

Ho controllato la giacca. Non c'erano.

Ho controllato il tavolo dell'ingresso, il cassetto della cucina, fuori dalla porta.

Niente.

E all'improvviso, qualcosa dentro di me si è spezzato.

Ho iniziato a rovistare ovunque.

Aprivo cassetti, svuotavo borse, buttavo cuscini dal divano.

Sofia mi guardava stupita. "Mamma, calma. Le troviamo."

Ma io non riuscivo a calmarmi.

Perché non erano solo le chiavi.

Erano le chiavi che avevo perso la settimana prima.

Era l'appuntamento dal dentista che avevo dimenticato.

Era il nome della collega che non mi veniva in mente durante la riunione.

Era la sensazione di avere il cervello avvolto nella nebbia, sempre.

E ora non trovavo nemmeno le dannate chiavi della macchina.

Ho iniziato a piangere lì, in piedi in mezzo al salotto, con i cuscini per terra e le mani che tremavano.

Sofia si è alzata e mi ha guardata con quell'espressione.

Quella che dice "Mamma, cosa ti sta succedendo?"

Ma ha solo detto: "Mamma... stai bene?"

E io non sono riuscita a rispondere.

Perché la verità è che non stavo bene.

Non stavo bene da mesi.

Devo dire che non è stata una cosa improvvisa, bensì un declino lento.

Prima ho smesso di dormire bene.

Mi svegliavo alle 3 di notte, fissavo il soffitto, e riaddormentarmi era impossibile.

Poi ho iniziato a svegliarmi stanca anche dopo otto ore a letto, come se non avessi dormito per niente.

Pian piano la stanchezza è diventata nebbia mentale.

Dimenticavo le cose: appuntamenti, nomi...

dove avevo messo le chiavi.

Al lavoro a volte mi perdevo persino a metà di una frase.

All'improvviso, è comparsa l'irritabilità.

Urlavo a Sofia per sciocchezze...

un piatto lasciato nel lavandino... 

o una porta chiusa troppo forte.

Urlavo a mio marito per cose che non avevano senso.

Lui mi guardava come se non mi riconoscesse, e aveva ragione.

Nemmeno io mi riconoscevo.

Credo che la parte peggiore sia arrivata con i crolli per piccole cose che prima non mi toccavano.

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Quella sera, dopo la questione delle chiavi, mio marito è entrato in salotto.

Ha visto i cuscini per terra.

Mi ha vista con gli occhi rossi e ha detto: "Laura, forse dovresti parlare con qualcuno."

L'ha detto come se stesse parlando a una persona fragile che poteva rompersi da un momento all'altro.

E la parte peggiore è che aveva ragione. 

Il giorno dopo sono andata dal medico.

Gli ho detto tutto: l'insonnia, la stanchezza, la nebbia mentale...  

Mi ha guardata con aria comprensiva e ha detto che era "un passaggio naturale."

Che "la maggior parte delle donne atttraversa questo con l'avvicinarsi della menopausa."

Mi ha ascoltata a lungo e mi ha detto di ridurre lo stress e di prendermi del tempo per me, mentre mi ricettava qualche esame e un multivitaminico.

Ma come? Tra lavoro, casa, famiglia, quando dovrei prenderlo questo "tempo per me"?

E comunque, non avevo più stress di quanto non ne avessi già prima.

Il mio problema è che il mio corpo e la mia testa non mi rispondevano più. 

Ho cercato un po' online e ho provato tutto quello che ho trovato.

- Tisane rilassanti per riuscire a dormire che mi facevano alzarmi a fare pipì tre volte a notte.

- Melatonina, che mi faceva addormentare, ma mi svegliavo dopo tre ore più stordita di prima.

- Ridurre la caffeina. Ho smesso completamente e non è cambiato niente.

Tutto ha fallito.

E io ho iniziato a pensare che forse questo era quello che significava invecchiare.

Forse dovevo solo accettare che ero diventata una persona che crollava per niente.

Accettare che mia figlia e mio marito mi guardassero come se fossi fragile.

Una notte, alle 00:30, mentre ero sveglia per l'ennesima volta, ho aperto Facebook...

e ho visto il video di una donna sui 45 anni (poi ho saputo che ne ha 55!)...

che parlava dei crolli emotivi in menopausa.

Ho cliccato. 

"Ciao, sono Alessandra Amori. Lavoro con donne in menopausa...

(ho alzato il volume).

"Se hai più di 50 anni e non dormi più come una volta... se ti svegli stanca anche dopo 8 ore a letto... se hai la mente annebbiata, se dimentichi le cose, se sei irritabile senza motivo... se hai dei crolli emotivi per nulla..."

Praticamente stava descrivendo me.

"...il problema non è l'età. Non è 'normale.' E non sei tu che stai impazzendo."

E continuava...

"Il tuo corpo sta urlando. Ti sta dicendo che manca qualcosa. Qualcosa di fondamentale. E finché non glielo dai, continuerai a trascinarti nelle tue giornate."

Non ci crederai ma quando è finito, avevo persino gli occhi lucidi.

Senza pensarci le ho scritto in privato.

Ho scritto dell'insonnia, della stanchezza, della nebbia mentale, delle dimenticanze, dell'irritabilità...

e di come mi sentissi un'estranea nel mio corpo.

Ho cliccato "Invia" e sono andata a letto, sperando che qualcuno dall'altra parte capisse.

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Il giorno dopo, ho ricevuto una notifica.

Era un messaggio di Alessandra. 

"Ciao Laura, ho letto il tuo messaggio e voglio che tu sappia una cosa: non sei sola. Quello che stai vivendo lo vedo in centinaia di donne ogni anno. E ogni volta devo dire loro la stessa cosa: non sei tu. Non stai diventando vecchia e soprattutto non stai impazzendo.

Al tuo corpo manca qualcosa e una volta che capisci cosa sta succedendo, tutto ha senso."

Alessandra continuava:

"Hai scritto che il tuo medico ti ha dato un multivitaminico. Sicuramente aiuta, ma non sono sicura possa risolvere tutto". 

"Pensa al tuo sistema nervoso come a un interruttore. Quando funziona correttamente, il tuo corpo sa quando essere sveglio e quando riposare.

Sa quando essere in allerta e quando rilassarsi. È come avere un interruttore che puoi accendere e spegnere.

Ma c'è un minerale che quando scende troppo — e in menopausa scende sempre, perché gli ormoni che ti aiutavano ad assorbirlo non ci sono più — quell'interruttore si blocca.

Bloccato su ON.

Il tuo corpo non riesce a spegnersi.

Non riesce a riposare né a rigenerarsi.

Ecco perché ti succede tutto quello che mi stai raccontando.

Non è perché sei vecchia.

È perché il tuo sistema nervoso è bloccato in modalità emergenza e non può spegnersi."

Finalmente avevo una spiegazione soddisfacente! 

Alessandra continuava:

"Ora, probabilmente ti stai chiedendo: "Qual è questo minerale?"

Si tratta del magnesio...

ma ecco la cosa importante che devi sapere:

il magnesio esiste in 11 forme diverse.

Ognuna ha benefici diversi, ma la maggior parte degli integratori contiene solo una forma — quella più economica, che il tuo corpo non assorbe: Magnesio ossido.

Per capirci, quella che trovi al supermercato.

Il tuo corpo ne assorbe forse il 4%...

e il resto finisce nel water.

Invece, per dormire, hai bisogno di magnesio bisglicinato e taurato.

Queste forme attraversano la barriera emato-encefalica e calmano il sistema nervoso...

spengnendo quell'interruttore di cui ti parlavo prima.

Per l'energia durante il giorno, hai bisogno di magnesio malato.

Questa forma alimenta i mitocondri — le centrali energetiche delle tue cellule.

Per il sistema digestivo, hai bisogno di magnesio citrato.

E la parte più importante di tutte...

per assorbire tutto questo hai bisogno di vitamina D3.

Senza vitamina D, il magnesio non entra nelle cellule.

È come avere la chiave giusta ma la serratura bloccata.

Laura, vedi che il tuo corpo ha bisogno di questo e se glielo dai — nelle forme giuste, nelle dosi giuste — il tuo corpo ricomincia ad essere quello di una volta."

Ho letto il messaggio 3 volte.

E per la prima volta in mesi, sentivo che potevo farci qualcosa...

non solo rassegnarmi.

Ho chiesto ad Alessandra: "Cosa devo fare?"

Il giorno dopo mi ha spiegato che per anni aveva cercato un integratore di magnesio che potesse consigliare alle sue clienti.

Qualcosa che contenesse tutte le forme di magnesio di cui avevano bisogno, nelle dosi giuste, con la vitamina D per l'assorbimento.

Non l'aveva trovato.

Quindi l'aveva fatto fare.

Si chiama MagMax.

Contiene 6 forme di magnesio biodisponibile — bisglicinato, taurato, citrato, malato, gluconato, succinato — più vitamina D3.

Tutto quello di cui il mio corpo aveva bisogno per tornare ad essere me stessa.

Mi ha detto: "Laura, ti consiglio di iniziare con almeno tre mesi. È il tempo che serve al corpo per ripristinare completamente i livelli di magnesio."

Ho ordinato 3 confezioni che sono arrivate solo 2 giorni dopo.

Le istruzioni dicevano: 4 capsule dopo cena.

Ho iniziato quella sera stessa.


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Per i primi 3 giorni non ho notato niente. Ma al quarto giorno, qualcosa è cambiato.

Mi sono svegliata alle 6:30. La sveglia non era ancora suonata.

Ho aperto gli occhi e invece di sentirmi distrutta, ho sentito qualcosa.

Non sto parlando in un'energia esplosiva, ma almeno non era quel peso di piombo che mi schiacciava ogni mattina.

Mi sono alzata e mentre preparavo il caffè in cucina...

mio marito è entrato: "Sei già in piedi?"

Ho annuito.

E ho sorriso appena sveglia...

per la prima volta in mesi.

Dalla seconda settimana, ho sentito andare via la nebbia mentale.

Non completamente, ma abbastanza da permettermi di concentrarmi al lavoro senza perdere il filo. 

Dalla terza settimana in poi, i miglioramenti per quanto riguarda il sonno sono stati sempre più evidenti.

Qualche settimana dopo, una domenica mattina mi sono svegliata prima di tutti quanti e ho deciso di preparare una bella colazione.

Erano anni che non lo facevo. 

Per alcune persone questo può sembrare banale...

ma per me, aver recuperato l'energia e l'entusiasmo per le piccole cose è davvero tanto."


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Se ti riconosci nella storia di Laura— se anche tu non riesci a dormire, se ti svegli stanca, se la tua mente è annebbiata, se ti senti irritabile, se vivi in una continua montagna russa di emozioni — il tuo corpo ti sta dicendo che manca qualcosa.

E ora sai di cosa si tratta.

Ma sai anche come prendere il controllo della situazione.

MagMax ti permette di ripristinare completamente i livelli di magnesio.

Ordina ora e approfitta dell'offerta a te riservata. 

E se per qualsiasi motivo non funziona per te, ti rimborsiamo ogni centesimo.

Anche se hai finito tutte le confezioni.

Quindi, non rischi niente.

Tranne continuare a vivere così.

Scegli qui la tua scorta e dai al tuo corpo quello di cui ha veramente bisogno.