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Magnesio citrato: a cosa serve, benefici e quando assumerlo

Ne senti parlare ovunque: "il magnesio citrato è il più assorbito", "ottimo per l'energia", ma anche "attento che è un lassativo". Dov'è la verità? Il magnesio citrato è una delle forme di magnesio più diffuse e, se sai come usarlo, una delle più utili per chi si allena, lavora sotto stress e dopo i 40 sente la batteria scaricarsi prima.

Il punto è che ha due volti: a dose fisiologica è un ottimo integratore quotidiano per stanchezza, muscoli e sistema nervoso; a dose alta diventa un lassativo osmotico. Confondere i due usi è l'errore più comune. In questa guida ti spiego a cosa serve davvero il magnesio citrato, quanto se ne assorbe, come dosarlo, in cosa differisce dal bisglicinato e quando conviene sceglierlo.

Uomo di 48 anni assume magnesio citrato con un bicchiere d'acqua

Fa parte della guida Spartan Health. Per partire dalle basi e vedere tutti gli approfondimenti, vai alla guida completa al magnesio.

Cos'è il magnesio citrato?

Il magnesio citrato è il sale che si forma legando il magnesio all'acido citrico. È una forma "organica" di magnesio: rispetto alle forme inorganiche come l'ossido, si scioglie meglio ed è più biodisponibile, cioè il corpo ne assorbe una quota maggiore.

Il magnesio è un minerale essenziale, coinvolto in oltre 300 reazioni dell'organismo — dalla produzione di energia alla contrazione muscolare, fino alla trasmissione nervosa [1]. Il corpo non lo produce: deve arrivare da alimentazione e, quando serve, integrazione. Il citrato è semplicemente uno dei "veicoli" con cui puoi portarlo dentro.

A cosa serve il magnesio citrato?

Il magnesio citrato serve a coprire il fabbisogno di magnesio dell'organismo, con benefici riconosciuti su energia, muscoli, sistema nervoso e regolarità intestinale. Essendo magnesio ben assorbito, gli si applicano le funzioni ufficialmente approvate dall'EFSA per questo minerale:

  • contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento;
  • sostiene la normale funzione muscolare (utile in caso di crampi da carenza o sudorazione intensa);
  • supporta il normale funzionamento del sistema nervoso e la funzione psicologica;
  • partecipa al normale metabolismo energetico e all'equilibrio elettrolitico.

C'è poi una funzione in più, tipica di questa forma: la regolarità intestinale. Il citrato richiama acqua nell'intestino (effetto osmotico) e ammorbidisce le feci. A dose normale è un effetto lieve; ad alta dose diventa un vero e proprio lassativo (ne parliamo tra poco).

I due volti del magnesio citrato: integratore o lassativo?

Lo stesso sale fa due cose diverse a seconda della dose: a dose fisiologica è un integratore di magnesio, ad alta dose è un lassativo osmotico. È la chiave per capirlo — e per non spaventarti quando leggi "lassativo" sull'etichetta.

  • Dose da integratore (circa 200-400 mg di magnesio elementare/die): reintegra il magnesio, supporta energia, muscoli e sistema nervoso. L'effetto sull'intestino è al massimo un blando ammorbidimento delle feci.
  • Dose lassativa (diversi grammi in un'unica assunzione, con molta acqua): uso occasionale contro la stitichezza o per la preparazione intestinale a esami medici. Non è un uso "da tutti i giorni".

Tradotto: se lo prendi per stanchezza, crampi o recupero, resti nella prima fascia e l'effetto lassativo non ti riguarda. Il "problema pancia" si presenta solo se esageri con le dosi o se il tuo intestino è particolarmente sensibile.

Quanto se ne assorbe davvero: la biodisponibilità

Il magnesio citrato è tra le forme più assorbite, nettamente meglio dell'ossido. Non è marketing: è quello che mostrano gli studi che hanno confrontato le forme fianco a fianco.

Infografica: magnesio citrato più biodisponibile del magnesio ossido

📊 Cosa dice la ricerca.

In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo su 46 adulti sani (300 mg di magnesio elementare al giorno per 60 giorni), il citrato ha dato la biodisponibilità più alta: la concentrazione media di magnesio nel siero è risultata maggiore rispetto alle altre forme, mentre l'ossido non ha mostrato differenze rispetto al placebo [2].

La lezione pratica è sempre la stessa: sull'etichetta non conta solo il numero di milligrammi, ma la forma. Cento milligrammi di ossido "sulla carta" possono valere meno di quelli che arrivano davvero a destinazione da una forma organica come il citrato.

Magnesio citrato o bisglicinato: quale scegliere?

Scegli il citrato se cerchi energia, funzione muscolare e un aiuto alla regolarità; scegli il bisglicinato se il tuo obiettivo è sonno, relax e massima delicatezza sullo stomaco. Sono entrambe forme ben assorbite: la differenza sta nel "carattere".

Magnesio citrato Magnesio bisglicinato
Punto di forza Energia, funzione muscolare, regolarità Sonno, relax, tolleranza gastrica
Effetto sull'intestino Lieve/lassativo (dipende dalla dose) Praticamente nullo
Ideale per Chi tende alla stitichezza, sportivi Chi ha stomaco delicato o punta al sonno

Non devi per forza sceglierne una sola: molte formulazioni complete uniscono più forme proprio per coprire più obiettivi. Se vuoi il criterio completo per orientarti tra tutte le forme, leggi la guida su magnesio bisglicinato: a cosa serve e quando sceglierlo e quella dedicata a qual è il miglior magnesio e come sceglierlo.

Quanto magnesio citrato assumere e quando

Per l'uso da integratore, la dose indicativa è di circa 200-400 mg di magnesio elementare al giorno, tra dieta e integrazione. Attenzione a un dettaglio che confonde: sull'etichetta va guardato il magnesio elementare, cioè quello effettivamente disponibile, non il peso totale del sale di citrato.

Sul quando:

  • Con un pasto e con abbondante acqua, per ridurre il rischio di fastidi intestinali;
  • La sera se punti al rilassamento e al recupero, oppure nel post-allenamento se lo usi per muscoli ed energia;
  • Con costanza: il magnesio dà il meglio inserito in una routine regolare, non preso a singhiozzo.

Questo conta ancora di più perché la carenza sub-ottimale di magnesio è più comune di quanto si pensi: si stima che circa metà della popolazione assuma meno magnesio del fabbisogno raccomandato, e i livelli nel sangue non sempre riflettono la scorta reale dell'organismo [3].

Controindicazioni ed effetti collaterali

Alle dosi da integratore il magnesio citrato è generalmente ben tollerato; l'effetto indesiderato più comune è di tipo intestinale (feci molli o diarrea) quando si esagera con la dose.

Due cautele da prendere sul serio:

  • Problemi renali. Chi ha una funzione renale ridotta elimina peggio il magnesio in eccesso. Sono descritti in letteratura casi di ipermagnesiemia grave — fino a esiti fatali — legati all'uso cronico di lassativi a base di magnesio, soprattutto in presenza di problemi renali [4]. Non è un allarme per l'uso corretto da integratore, ma un motivo serio per non usarlo come lassativo abituale e per sentire il medico se hai problemi ai reni.
  • Farmaci. Il magnesio può interferire con l'assorbimento di alcuni farmaci (per esempio certi antibiotici): se sei in terapia, chiedi al medico o al farmacista come distanziare le assunzioni.

Segui sempre le indicazioni in etichetta e non usare dosi da lassativo per periodi prolungati senza controllo medico.

Magnesio citrato dopo i 40

Dopo i 40 il magnesio conta di più, non di meno. Recupero più lento, sonno più leggero, stress che si accumula, allenamenti che chiedono più al corpo: sono proprio gli ambiti in cui il magnesio lavora. In più, con l'età e con abitudini alimentari fatte di cibi raffinati, è facile scivolare in un apporto sub-ottimale senza accorgersene.

Il citrato, ben assorbito e con quel plus sulla regolarità, è una scelta sensata per l'uomo attivo che vuole energia stabile e muscoli che rispondono — senza dover ingoiare montagne di milligrammi che poi non vengono assimilati.

Dove trovi il magnesio citrato: MagMax

Su questa logica nasce MagMax, il magnesio di Spartan Health. Invece di puntare su una forma sola, unisce sei forme di magnesio — tra cui il citrato, insieme a bisglicinato, taurato, succinato, gluconato e malato — più vitamina D, per coprire più obiettivi con un solo prodotto: energia, funzione muscolare, recupero e riposo.

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Domande frequenti sul magnesio citrato

Il magnesio citrato a cosa serve?

Serve a coprire il fabbisogno di magnesio: contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento, alla normale funzione muscolare e del sistema nervoso, al metabolismo energetico, e favorisce la regolarità intestinale grazie al lieve effetto osmotico.

Il magnesio citrato fa andare in bagno?

Dipende dalla dose. A dose da integratore (200-400 mg di magnesio elementare) l'effetto sull'intestino è lieve. Ad alta dose (diversi grammi in un'unica assunzione) diventa un lassativo osmotico usato in modo occasionale contro la stitichezza.

Quando prendere il magnesio citrato?

Con un pasto e abbondante acqua. La sera se lo usi per rilassamento e recupero, nel post-allenamento se punti a muscoli ed energia. La costanza conta più del momento preciso.

Magnesio citrato o bisglicinato: qual è meglio?

Nessuno dei due è "migliore" in assoluto. Il citrato è ottimo per energia, funzione muscolare e regolarità; il bisglicinato è più indicato per sonno, relax e stomaci delicati. Molte formule complete li combinano.

Quanto magnesio citrato al giorno?

Indicativamente 200-400 mg di magnesio elementare al giorno tra dieta e integrazione. Guarda in etichetta il magnesio elementare, non il peso totale del sale. Segui le indicazioni del prodotto.

Il magnesio citrato ha controindicazioni?

Alle dosi consigliate è ben tollerato; l'eccesso può causare feci molli o diarrea. Serve cautela in caso di problemi renali o terapie farmacologiche in corso: in questi casi senti prima il medico o il farmacista.

Referenze scientifiche

[1] Volpe SL. Magnesium in disease prevention and overall health. Adv Nutr. 2013;4(3):378S-383S. DOI: 10.3945/an.112.003483 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23674807/

[2] Walker AF, Marakis G, Christie S, Byng M. Mg citrate found more bioavailable than other Mg preparations in a randomised, double-blind study. Magnes Res. 2003;16(3):183-191. PMID: 14596323 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14596323/

[3] Costello RB, et al. Perspective: The Case for an Evidence-Based Reference Interval for Serum Magnesium. Adv Nutr. 2016;7(6):977-993. DOI: 10.3945/an.116.012765 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28140318/

[4] Bokhari SR, et al. Fatal Hypermagnesemia Due to Laxative Use. Am J Med Sci. 2017;355(4):390-395. DOI: 10.1016/j.amjms.2017.08.013 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29661354/

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Revisione scientifica a cura del Dott. Michele Raganati — Farmacista (Laurea in Farmacia, Università di Urbino), esperto in nutrizione sportiva (SANIS) e nutrizione applicata.

Ultimo aggiornamento: luglio 2026

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. In caso di problemi renali, gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consultare il medico prima dell'uso.

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